sabato 15 settembre 2007

LUSSEMBURGO: LETTERA INVIATA AL COORDINAMENTO DALLA DIREZIONE GENERALE DELLA PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO

Sig. Nazzareno Corigliano
Coordinamento per la difesa e la promozione
delle Scuole Serali Pubbliche
piazza Carlo Poerio, 2
70126 Bari
Italie

Lussemburgo, 12.09.2007

Egregio Signore,
A nome del Segretario generale mi pregio di accusare ricezione della Sua petizione trasmessa con lettera del 20.07.2007.
La petizione è stata iscritta nel ruolo generale col n. 853/2007, che Le sarei grato di voler ricordare in tutta la corrispondenza al riguardo.

E' stata trasmessa alla commissione per le petizioni che si pronuncerà innanzitutto sulla sua ricevibilità, cioè appurerà se la petizione rientra nell'ambito delle attività dell'Unione europea. Solo in questo caso infatti la petizione sarà esaminata nel merito.

La decisione sulla ricevibilità Le sarà comunicata dalla commissione per le petizioni, direttamente e per iscritto.
Qualora la Sua petizione sia dichiarata ricevibile, la commissione di cui sopra la esaminerà in riunione a porte aperte o pubblica, conformemente alle disposizioni del regolamento interno del Parlamento europeo. Qualora Ella desideri, invece, un esame confidenziale a porte chiuse, La prego di inviare immediatamente la relativa richiesta a detta commissione.
Richiamo comunque la Sua attenzione sul fatto che la procedura di esame di una petizione può richiedere tempi relativamente lunghi visti l'elevato numero di petizioni ricevute, la loro traduzione in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea e il loro esame da parte della commissione per le petizioni.

Qualora Ella desideri ottenere informazioni complementari, La invito a rivolgersi direttamente alla segreteria della commissione per le petizioni.

Distinti saluti

documento firmato da

J. R. CORREA
Capo Unità

mercoledì 12 settembre 2007

MARIO DRAGHI : L'ISTRUZIONE E' FONDAMENTALE PER L'AUMENTO DELLA CRESCITA


Giunge con estrema puntualità l'ennesimo monito di Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, a proposito di Istruzione. In ogni occasione pubblica il Governatore ha sempre rammentato e ribadito la necessità di rafforzare il livello di Istruzione.
Riportiamo alcuni stralci del discorso pronunciato all'Università di Brescia alla memoria dell'economista Riccardo Faini :
"Il rafforzamento del sistema di istruzione è una leva di primaria importanza per aumentare il potenziale di crescita dell'economia italiana. ....è necessario un ammodernamento del modello di specializazione settoriale e del sistema di imprese e quindi del progresso del capitale umano per sostenere la crescita dell'economia. L'istruzione, incrementa l'efficienza dei processi produttivi, particolarmente in fasi di rapido progresso tecnico... secondo Faini un livello avanzato di conoscenze è essenziale per innovare e sfruttare le opportunità tecnologiche che si rendono disponibili. Tuttavia, non tutto dipende dalla capacità di intervenire dal lato dell'offerta di capitale umano, quest'ultimo è determinato anche dalla domanda che scaturisce dalle imprese e Faini, aveva individuato un nefasto circolo vizioso per cui la bassa offerta di manodopera qualificata alimenta un modello di specializzazione obsoleto ma allo stesso tempo la struttura settoriale e dimensionale della nostra economia deprime la domanda di lavoratori più istruiti".
Dichiarazioni utili e necessarie affinchè il Governo, con coraggio, affronti il tema dell'Istruzione a tutti i livelli.

mercoledì 29 agosto 2007

BARI: LA PRIMA RISPOSTA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Segretariato Generale
della Presidenza della Repubblica
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Ufficio per gli Affari Giuridici
e le Relazioni Costituzionali


Roma, 21/08/2007

Gentile Professor Corigliano,
in relazione alla lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, posso dare assicurazione che questo Ufficio ha sottoposto quanto da Lei rappresentato all'attenzione del Ministero della pubblica istruzione per un approfondito esame.
Il Capo dello Stato, infatti, per la sua posizione costituzionale, non ha facoltà di intervento su materie attinenti alla sfera di attribuzione di altri organi dello Stato.
Con i migliori saluti.

p. il Direttore dell'Ufficio
Dr. Luigi delli Paoli

venerdì 20 luglio 2007

LETTERA ALLE ISTITUZIONI

Al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano
Al Ministro della Pubblica Istruzione, on. Giuseppe Fioroni
Al Presidente e a tutti i membri della VII Commissione Cultura
presso la Camera dei Deputati
e per conoscenza
al Presidente del Parlamento Europeo

Bari, 20 luglio 2007

Signor Presidente,
Signor Ministro,
Signori Onorevoli,
in particolare negli ultimi anni ed in particolar modo nell'ultimo semestre da parte dell'attuale Governo si è palesemente rivelata la volontà di "demolire" quello che per molti è stata ed è una grande occasione di riscatto sociale, una grande conquista civile: la scuola serale.
Questa opera di intollerante disgregazione di un sistema didattico educativo, troppo debole e troppo spesso denigrato, si sta svolgendo in assoluto silenzio.
Vogliamo sottoporre alla Vostra cortese attenzione la nostra grande preoccupazione su quanto si va delineando.
Vogliamo altresì esprimere il nostro dissenso sulle modalità che si stanno scegliendo per porre in atto tale sconvolgimento della Istituzione e della funzionalità delle scuole serali. In questo modo, a nostro avviso, le scuole serali rischiano fatalmente la perdita della loro seria ed autorevole azione di riqualificazione umana e professionale degli adulti.
Noi siamo per una scuola serale seria, qualificata e qualificante.
Riteniamo che le scuole serali pubbliche potrebbero svolgere molto meglio la loro funzione se venissero adeguatamente potenziate e negli organici e nei mezzi. Inoltre, se venissero liberate da una serie di orpelli burocratici potrebbero anche essere in grado di centrare gli obiettivi posti dall’Unione Europea in materia di educazione degli adulti.
La scuola serale pubblica deve essere più libera e flessibile per venire incontro alle esigenze degli adulti di oggi. Sono esigenze ormai così vaste e diversificate che è possibile soddisfare solo facendo ricorso a nuovi mezzi e , per esempio, con l’aiuto delle nuove tecnologie.
Ma proprio l’ampia diversificazione dell’utenza impone il mantenimento per le scuole serali delle loro distinte specialità e dei diversi indirizzi per rispondere con la più ampia scelta possibile. La loro massificazione nei centri provinciali per l’educazione degli adulti non può che andare nella direzione opposta. Pertanto non riusciamo proprio ad intravedere l’utile necessità dell’istituzione di questi centri provinciali.
Noi però vorremmo la nuova scuola serale ancora capace di formare veramente e di continuare a fornire titoli di studio pienamente spendibili perché carichi dei giusti contenuti in termini di conoscenze, competenze e capacità. Qui si desta l’altra nostra grande preoccupazione quando, anche nella recente bozza di decreto presentata nell’incontro tra Ministero della Pubblica Istruzione e Parti Sociali del 14 luglio u.s., si prevede un rimaneggiamento delle ore curriculari, che noi speriamo non vada nel senso di una loro sensibile e drastica riduzione.
Chi propone una riduzione delle ore di lezione delle singole discipline, non sappiamo quanto consapevolmente, punta alla dequalificazione e non alla qualità.
Il processo di apprendimento, al di là dei metodi usati, richiede per tutti tempi adeguati e, oltre un certo limite, irriducibili. La nostra esperienza ci dice che l’adulto, che opera il suo processo di apprendimento solo nel periodo di tempo che passa a scuola, ha bisogno di essere assistito nello studio e quindi la scuola per lui non può limitarsi a somministrare i saperi ma li deve anche fare assimilare.
Pertanto, per quanto concerne i tempi curricolari, le esigenze qualitative richiederebbero piuttosto un loro incremento.
Con la presente, vogliamo esprimere preoccupazione e dissenso, supportati, per ora, dalle prime 1056 firme di cittadini che hanno aderito spontaneamente all’appello promosso dal nostro coordinamento per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche.
Le adesioni raccolte, con un nostro modesto impegno in meno di due mesi e che con piacere alleghiamo, rappresentano la misura di quanto il tema sia sentito e di quanto siano condivise le stesse preoccupazioni e lo stesso dissenso.
Consegniamo alla Vostra cortese attenzione le firme di persone che fidano su una classe dirigente lungimirante e capace di fare le scelte nell’interesse dei deboli e di tutta la collettività, magari tenendo conto, per esempio attraverso una eventuale audizione, delle opinioni di chi, nella scuola serale che si intende riordinare, opera in prima linea, conoscendone le problematiche, da anni, con passione e risultati soddisfacenti.
Ci auguriamo, signor Presidente, Signor Ministro, Signori Onorevoli, che vogliate dare sollecito e tempestivo riscontro a questa lettera, mentre contemporaneamente chiederemo al Parlamento Europeo di valutare se le misure che l'attuale Governo italiano ha già avviato in materia di educazione degli adulti possano garantire emancipazione e pari opportunità ai cittadini adulti.


Prof. Nazzareno Corigliano
(Docente nel Corso Serale “Progetto Sirio” - ITIS “Marconi” - Bari)
Portavoce del Coordinamento per la difesa
e la promozione delle Scuole Serali Pubbliche


allegati :
appello sottoscritto da 1056 cittadini
coordinate per comunicazioni ed eventuali contatti :
coordinamento per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche
presso l'ITIS "Guglielmo Marconi"
p.zza Carlo Poerio, 2
70126 BARI
e mail : nazzareno.proserali@fastwebnet.it
tel. 080 5534450 (centralino Itis “Marconi” Bari)
cell. 3474559797 (Corigliano)
ps. le firme in originale sono custodite dal prof. Giuseppe Simone, titolare del trattamento dei dati personali e del sito http://difendiamolescuoleserali.blogspot.com

RAGGIUNTE LE PRIME 1000 ADESIONI

A poco meno di due mesi dall'ultima assemblea tenutasi presso l'ITIS "Marconi" di Bari, in cui si adottò l'appello per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche, il coordinamento ha riscontrato le prime 1000 adesioni.
A fronte di questo incoraggiante risultato a sostegno della iniziativa in corso, e visto l'esito dell'ultimo incontro fra il Ministero della Pubblica Istruzione e le parti sociali (scarica il documento), il coordinamento procederà tempestivamente nelle prossime ore a recapitare alle Istituzioni competenti, destinatarie dell'appello, le firme giunte fino al 19 luglio 2007.