giovedì 3 febbraio 2011

I SINDACATI SI INTERROGANO!

Mentre nel precedente articolo abbiamo dato la notizia di un probabile rinvio di un anno del varo del regolamento, la CGIL si chiede: “Che fine ha fatto il regolamento sui CPIA?”. E, in data 01/02/2011, con UIL Scuola, CISL Scuola e SNALS, ha chiesto un incontro urgente al MIUR per ottenere informazioni dettagliate sull’iter del regolamento.
Intanto il giorno dopo, 02/02/2011, è avvenuto un incontro al MIUR sugli organici per il prossimo anno scolastico, come si può leggere sul sito della GILDA DEGLI INSEGNANTI, durante il quale il dott. Chiappetta ha comunicato alle OO.SS. che l´organico di fatto per il corrente anno scolastico non ha raggiunto il tetto previsto per circa 7200 docenti impedendo quindi di conseguire totalmente gli obiettivi di risparmio previsti nell’ articolo 64 della Legge 133 del 2008. Per la realizzazione dei risparmi di organico si è quindi parlato di tagli di 3000 posti nei corsi serali della secondaria di II grado.
Non è vero che “i Centri nasceranno senza tagli del personale” come si era detto al precedente incontro!
Siamo convinti, e continuiamo a credere, che la strada scelta dal MIUR, e supportata dalle predette organizzazioni sindacali, sia quella della dismissione del servizio!
Il nostro è un Paese dove sono possibili riduzioni di spesa ai danni del cittadino con la chiusura dei corsi serali, anziché l’abolizione di enti inutili veri dissipatori di risorse … ma sicure poltrone per i nostri politici!

venerdì 28 gennaio 2011

EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO RINVIATA DI UN ANNO!

Riportiamo, quel che ci interessa maggiormente, del resoconto pubblicato dalla GILDA DEGLI INSEGNANTI del primo incontro tra il MIUR e i sindacati, sugli organici per il 2011/2012, avvenuto il 21 gennaio 2011.
“Per quanto riguarda l'Istruzione degli Adulti, certamente sarà rinviata di un anno l'emanazione del relativo Regolamento, mentre entreranno in funzione i C.P.I.A. ai cui Dirigenti sarà affidata la supervisione sui trienni dei Corsi Serali che continueranno a funzionare presso gli attuali Istituti Superiori, per non disperdere il patrimonio tecnico-laboratoriale e di competenze in loro possesso. Tali Centri non saranno, in nessun caso, costituiti nell'ottica del taglio delle risorse di personale, di cui si intende conservare interamente il patrimonio professionale.”

Quindi i C.P.I.A. nasceranno senza regolamento!?

In quali termini si eserciterà questa “supervisione” sui trienni di cui non sentivamo certo il bisogno?

Forse i Centri nasceranno senza tagli del personale, ma la condanna a morte dei Corsi Serali e la forte riduzione di ore prevista nel regolamento rinviato, non produrrà forti tagli e depauperamento del patrimonio professionale già dall'anno dopo?

Molte sono le domande che ci affliggono!

Nessuno ci toglie ancora dalla testa che la strada scelta per migliorare il servizio pubblico dell'Istruzione degli Adulti non può che portare alla dequalificazione del servizio stesso!

martedì 4 gennaio 2011

DELLA CONOSCENZA COME FATTO BUROCRATICO, OVVERO IL DM DEL 4 GIUGNO 2010

Se il 2010 si è concluso in una baraonda generale, il nuovo anno non è iniziato tanto bene per la Scuola italiana.
Da oggi, 4 gennaio 2011, entra in vigore il Decreto del Ministero dell'Interno del 4 giugno 2010 riguardante le modalità di svolgimento del test di conoscenza della Lingua italiana da parte degli immigrati di lungo soggiorno.
Possiamo ripetere il mantra della grande crisi che ha prodotto tagli lineari, indiscriminati, alla cultura, sui costumi culturali, sulla scuola, sull'università, eccetera... ma in questo scenario di perdite su tutti i fronti se c'è qualcosa che tiene sul piano internazionale è proprio la Lingua italiana.
Una delle lingue più studiate al mondo (1), quella di Dante, Galileo... del Melodramma ... a dispetto dello sfascio che caratterizza il nostro tempo, continua a vivere di luce propria con una rendita intangibile che è rappresentata da una dimensione storica, culturale, intellettuale. Nonostante ciò, quasi sei mesi fa, alcuni burocrati ministeriali hanno sfregiato il nostro patrimonio linguistico con un decretuccio che dovrebbe normare il sistema per la valutazione della conoscenza della Lingua italiana da parte degli immigrati di lungo soggiorno.
Il predetto decretuccio conferisce ai Centri Territoriali per gli Adulti (d'ora in poi CTP) - che, è utile rammentare, a breve saranno ridimensionati ad uno per ogni provincia - l'onere di attestare la conoscenza di livello A2 in riferimento al quadro comunitario della Lingua italiana da parte degli immigrati a seguito del superamento di un test (strutturato o semistrutturato?). Quest'ultimo, tra l'altro, dovrà servire per valutare sia lo scritto che l'interazione orale.
Siamo ormai alla frutta, ahinoi! La mancanza di "politica alta", purtroppo, lascia spazio a funzionari soverchiatori che, per esempio, quando si trovano di fronte a certe situazioni, pur non avendo competenze e con la presunzione di non voler ricorrere a chi magari le possiede, pensano di trovare una brillante soluzione ricorrendo ad un test di conoscenza della Lingua italiana che si fa come quando si prende la patente per un veicolo - con le crocette tanto per intenderci - e successivamente ne approntano il disposto normativo che diventa poi Legge dello Stato.
E' insopportabile che la norma attribuisca il monopolio delle certificazioni solo ai CTP, come se nell'ambito del sistema educativo e dell'istruzione, pubblico e privato, o nel terzo settore, non ci fossero altri organi e attori competenti in materia.
E' inaudito, e non qualificante, che i test vengano strutturati sulla base di un sillabo, in maniera autonoma da parte di ciascun CTP, senza monitoraggio costante, senza controlli, senza alcun coordinamento fra tutti i CTP certificatori.
E' davvero grave che venga data la possibilità di svolgere a Trento un test diverso da quello svolto ad Agrigento, ed è altrettanto grave che non siano state previste misure che possano togliere la facoltà di attestare la conoscenza della Lingua italiana ai CTP che dovessero agire male.
Inoltre, nelle verifiche "fai da te" che il decretuccio prefigura, l'immigrato non troverà nessuno stimolo per investire con responsabilità nella Lingua italiana.
Lo scenario che prospetta questa norma mi sovvien antichi ricordi personali, da extracomunitario elvetico e bilingue, ma aldilà dei ricordi è sommamente probabile che danneggerà i cittadini, tutti.

(1) L'italiano è una delle prime quattro lingue più studiate al mondo, in alcuni Stati risulta la seconda lingua di studio.
Fonti: Wikipedia, Italiano 2000, Ministero degli Esteri

a cura di Giuseppe Simone
segreteria comitato per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche

giovedì 11 novembre 2010

LA 7ma COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA APPROVA IL REGOLAMENTO!

Ieri 10/11/2010, in 7ma Commissione Istruzione Cultura della Camera dei Deputati, è stato approvato con condizioni lo schema di parere proposto dal relatore durante la seduta del giorno (27/10/2010). Eccovi il link per accedere allo schema di parere approvato, che è quello proposto dalla relatrice On. Valentina Aprea: SCHEMA DI PARERE APPROVATO. Prima dell’approvazione c’è stato un piccolo “colpo di scena” con la presentazione, da parte di un nutrito gruppo di deputati, di una PROPOSTA DI PARERE ALTERNATIVO (cliccatela per andarla a vedere) in cui, ponendo fortemente l’accento sul notevole taglio di risorse previste, in direzione opposta a quanto ci invitava a fare l’Unione Europea, che porteranno allo sfascio il settore dell’istruzione degli adulti, più altre validissime considerazioni che comportavano la necessaria espressione di PARERE CONTRARIO da parte della Commissione in tal modo consentendo di riaprire su basi serie la questione. Invece è prevalsa, non la ragionevolezza (che dovrebbe essere la qualità di base nei lavori di una Commissione Parlamentare) ma la logica della più becera contrapposizione partitica arrivando persino a discutere di fiducia o sfiducia al Governo e annebbiando definitivamente l’oggetto dei lavori. Ve ne potete rendere facilmente conto leggendo le varie dichiarazioni di voto al seguente link: DICHIARAZIONI DI VOTO .

Insomma riteniamo che ancora una volta si siano sacrificate alle beghe tra partiti i veri interessi dei cittadini. Ancora una volta prevale il calcolo politico alla logica del “SERVIZIO AL CITTADINO”!

DA QUESTO MOMENTO INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI A TENERSI PRONTI A CONCRETE AZIONI DI MANIFESTAZIONE DEL DISAGIO DELLA CATEGORIA!

venerdì 29 ottobre 2010

SUL REGOLAMENTO, LE COMMISSIONI PARLAMENTARI ACCELERANO!

a cura di Nazzareno Corigliano*


Il 20/10/2010, in 7ma Commissione Istruzione del Senato, è stato approvato con condizioni lo schema di parere proposto dal relatore durante la seduta del giorno prima (19/10/2010). Eccovi il link per accedere allo schema di parere approvato: SCHEMA DI PARERE.

Invece, per la lettura dei vari interventi della seduta del 19 dovete cliccare su: INTERVENTI. Potete poi leggere le dichiarazioni di voto della seduta del 20 cliccando su: DICHIARAZIONI DI VOTO .

Nella giornata di Mercoledì 27 ottobre è stata ripresa invece la discussione del regolamento in 7ma Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Non ci sono stati interventi (la discussione è stata rinviata) ma solo la presentazione della proposta di parere (anche questo con condizioni) da parte della relatrice, on. Valentina Aprea, di cui vi proponiamo il link: PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE.

Alla luce della documentazione che vi abbiamo proposto, ci sentiamo di affermare, in positivo, che finalmente si comincia a discutere seriamente la portata del provvedimento e le sue possibili nefaste conseguenze tra le quali quella di portare a morte certa la scuola serale. Avremmo voluto una maggiore corrispondenza tra le parole dette, le osservazioni espresse e gli atti compiuti. Ad esempio, avevamo giudicato giusti ed ineccepibili i rilievi tecnico-economici espressi dal Senatore PITTONI (LNP) che, sostanzialmente senza aver risolto nessuno dei dubbi da esso stesso sollevati, “a nome del suo gruppo esprime voto favorevole”. Quindi c’è la LOGICA e la logica di gruppo e dell’interesse politico-partitico (secondo voi, quale logica vince in Italia?).

Comunque giudichiamo positivo frutto di tale dibattito alcune condizioni espresse dalle Commissioni.

Tuttavia dobbiamo rilevare che non sono state poste le condizioni principali necessarie a disinnescare il potenziale devastante del Regolamento in questione. Infatti non si pongono condizioni correttive all’assurda pretesa di ridurre al 70% delle ore del diurno quelle dei corsi serali nei CPIA, cioè solo 23 ore. Come si può pretendere l’aumento della qualità con questo enorme ed assurdo taglio! Si dà per innovativa la pratica del riconoscimento di crediti comunque acquisiti dall'adulto in contesti formali, informali e non formali quale metodo per giustificare l’accorciamento dei percorsi scolastici mentre, invece, tale pratica è normalmente in uso da anni nei corsi serali progetti SIRIO ed ALIFORTI.

Nessuna condizione correttiva è stata posta per scongiurare errate interpretazioni che possano portare dal concetto di periodo a quello di annualità riducendo, inopinatamente, gli anni di corso da cinque a tre per il conseguimento del diploma.

Ancora, nessuna condizione correttiva viene chiesta per impedire l’impossibilità di iscrizione a chi è già in possesso di un altro diploma contrariamente alla logica che vorrebbe lo Stato facilitatore di qualunque processo di riqualificazione professionale.

Inoltre, va bene ridurre a 15 anni l’età minima per l’iscrizione, ma perché porre il limite di 65 anni quale età massima? Non ci si doveva impegnare per “l’istruzione in tutto l’arco della vita”? Perché abbiamo deciso che la vita finisce a 65 anni?

Meno male che ci siamo accorti di spostare la data di cessazione dei corsi serali al 2013, altrimenti si sarebbe corso il rischio di chiuderli senza avere nemmeno i CPIA. Ma non è meglio lasciarli comunque aperti, soprattutto quelli che funzionano (possiamo dimostrare al Senatore DE ECCHER) e funzionano piuttosto bene !?

Forse queste condizioni avrebbero snaturato il vero obiettivo del provvedimento che, secondo noi, continua ad essere solo quello dell’ennesimo TAGLIO ALLA SCUOLA PUBBLICA. Ma allora per una volta lo si dica CHIARAMENTE e ONESTAMENTE senza raccontare la ridicola storiella del miglioramento della qualità dell’istruzione degli adulti!

* presidente del coordinamento nazionale per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche, docente presso le scuole serali nella secondaria superiore.