lunedì 11 marzo 2013

ROMA: ISTITUITO IL GRUPPO TECNICO IDA

Il 5 marzo 2013 il MIUR ha istituito, con decreto dipartimentale, il gruppo tecnico nazionale per l'istruzione degli adulti denominato Gruppo Tecnico IDA.
Tale gruppo avrà il compito di definire le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento.
Per visualizzare l'elenco dei membri del predetto gruppo ed i compiti ad esso assegnati, cliccare sul seguente link:
decreto gruppo tecnico IDA

venerdì 1 marzo 2013

REGOLAMENTO CPIA PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE!

Il regolamento è stato pubblicato a pagina 1 della Gazzetta Ufficiale serie generale n. 47 del 25 febbraio 2013.
Ora si dovrebbe mettere in moto la macchina "riorganizzativa" che porterà allo scempio della Scuola Serale Pubblica! Sin dal prossimo settembre pagheremo con notevole perdite di cattedre e ulteriore chiusura di corsi la "genialità" dei nostri amministratori.
Resta la grande incertezza sulla effettiva "posa in opera" del regolamento. Immaginiamo di ricevere lumi dalle future linee guida su cui già stanno manovrando coloro che, per interessi di bottega, rischiano di provocare l'isolamento e la ghettizzazione dell'Istruzione degli Adulti.
Per scaricare o visualizzare rapidamente l'estratto della Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2013 afferente il regolamento dei CPIA cliccare sul seguente link: Estratto Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25/02/2013

domenica 13 gennaio 2013

CI SONO!...


Ci sono cittadini, uomini e donne, che dopo una giornata di lavoro, di sera vanno a scuola per studiare.

Ci sono uomini e donne nei cantieri, nelle fabbriche, negli uffici che per migliorare la propria condizione culturale e sociale dalle 6 alle 11 di sera vanno in luoghi chiamati “scuole serali” per studiare, prendere un diploma e magari anche una laurea.

Ci sono cittadini stranieri in questo paese, marocchini, rumeni, e magari anche albanesi, che di sera vanno a “scuola serale” per diventare periti, geometri, ragionieri, e studiano con serietà e profitto.

Ci sono ragazzi, tanti ragazzi, che nella scuola del mattino non ce l’hanno fatta, ma capiscono poi che studiare è importante e necessario e dopo 8-10 ore nei call center, nei luoghi della vita precaria creati per loro, di sera con voglia e coraggio riprendono a studiare.

Ci sono lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, in cassa integrazione, con occupazioni precarie e provvisorie, che in questi luoghi chiamati “scuole serali” vanno a studiare per coltivare almeno la speranza.

Ci sono insegnanti in questo paese che tutte le sere in questi luoghi insegnano. Ma pare che la maggior parte non sia stato costretto e ancor peggio fa questa specie di lavoro con passione ed entusiasmo.

Ci sono politici e governanti che hanno capito che questi luoghi notturni possono essere pericolosi. Studiare di sera può essere pericoloso: ventotto ore alla settimana di lezione possono nuocere alla salute dei lavoratori, degli uomini e delle donne e possono essere un attacco all’integrità familiare.

Ci sono governanti che hanno approvato una legge nella quale c’è scritto che “i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore di cui all’ordinamento previgente cessano di funzionare il 31 agosto 2015”. Si andrà a studiare in non meglio specificati Centri d’Istruzione per gli Adulti, ma comunque con meno ore, meno laboratori, meno investimenti, meno tutto.

Ci sono, in questo paese, italiani che migrano in Romania o anche in Albania, per agguantare direttamente una laurea. Anche se poi non è necessario spostarsi tanto: ci sono luoghi in questo paese chiamati “diplomifici” che con poche migliaia di euro un diploma viene garantito.

Ci sono anche ex primi ministri, solo in questo paese ci sono, che dopo aver tanto tagliato, legiferato contro, arrestato ogni processo riformatore, sfottono e prendono in giro lavoratori, donne, precari ,ragazzi, insegnanti.

Ci sono, in questo paese per fortuna ancora ci sono, insegnanti e studenti impegnati in una costante azione di difesa della scuola serale pubblica da qualsiasi azione di depauperamento o chiusura.

I docenti della RETE delle SCUOLE SERALI PUBBLICHE della provincia di Torino, nel rimandare al mittente i luoghi comuni e gli sfottò tipici della sua cultura classista, ribadiscono la positiva esperienza ed il grande valore sociale dei Corsi Serali e intendono impegnarsi per la difesa e la promozione della Scuola Serale Pubblica contro ogni sensibile semplificazione e banalizzazione dei percorsi didattici.

Rocco Rolli
RETE SCUOLE SERALI PUBBLICHE
TORINO E PROVINCIA

venerdì 11 gennaio 2013

ALL’ONOREVOLE BERLUSCONI LA NOSTRA RABBIA E INDIGNAZIONE!

Ormai credo sia noto a tutti che nella serata di ieri, giovedì 10 gennaio 2013, durante la trasmissione “SERVIZIO PUBBLICO” condotta da Michele Santoro su LA7, l’On. Silvio Berlusconi, per sfottere il conduttore attribuendogli un basso livello d’istruzione ha fatto una delle sue solite uscite con la battuta: “Ma lei, Santoro, ha frequentato le serali o l’università?”. Dopo è stata richiamata la battuta a più riprese finché è divenuta il tormentone dell’intera serata. Ovviamente fin da subito è montata sulla rete la protesta, testimoniata da E. Caporale su LA STAMPA.it (clicca per leggerlo), di numerosissimi studenti lavoratori stanchi di essere considerati studenti di serie B nonostante il loro sacrificio, impegno e profitto molto spesso di altissimo livello contrariamente a quanto pensa l’On. Berlusconi che, notoriamente, preferisce passare le serate in modalità molto meno impegnative.
Noi vogliamo esprimere all’On. Berlusconi la nostra rabbia e la profonda indignazione per l’assoluta mancanza di rispetto verso chi a costo di durissimi sacrifici, dopo una giornata di vero lavoro, torna tra i banchi di scuola per accrescere la propria cultura o per riqualificare la propria professione, certo nell’interesse loro ma anche della Nazione che così forse può avere cittadini migliori di chi li governa. E che dire della assoluta mancanza di rispetto verso i tanti docenti dei corsi serali che con passione, abnegazione ed inventiva fanno tutto il possibile per rendere il servizio migliore a questi cittadini mentre tutti i governi compreso quello di Berlusconi li hanno ostacolati con la politica dei tagli indiscriminati.
La cosa che ci fa più rabbia è che simili battute da “bar dello sport” (con tutto il rispetto per i bar dello sport) fondate su un pregiudizievole luogo comune a sua volta poggiato sull’assoluta ignoranza debba venire da un ex Presidente del Consiglio, che ci ha rappresentato all’Estero e che si candita a Ministro dell’Economia.
Noi non pretendiamo le scuse dall’On. Berlusconi, convinti come siamo che, pur di accattonare qualche voto, sarebbe capacissimo di chiedercele magari sostenendo che la sua era “solo una battuta senza intento offensivo e che noi non sappiamo stare allo scherzo”. Siamo stanchi della sua voglia di scherzare. Vogliamo solo che, per carità di Dio e della Nazione ci liberi dalla sua ingombrante presenza, dalla sua vita privata, dalla sua immagine plastificata, dal suo continuo ridacchiare, dalle sue barzellette e...basta! ORA ABBIAMO BISOGNO DI SERIETÀ!

prof. ing. Nazzareno Corigliano
Presidente del Comitato
per la Difesa e la Promozione
delle Scuole Serali Pubbliche

martedì 4 dicembre 2012

RESOCONTO DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE ORGANIZZATA DALLA FLC CGIL DI BARI IL 29/11/2012!

Giovedì scorso 29/11/2012 si è tenuta a Bari, presso l’Istituto “Elena Di Savoia”, dalle 17,00 alle 20,00 l’assemblea sindacale organizzata dalla FLC CGIL di Bari sul tema del regolamento riguardante il riordino dei CTP e Corsi Serali e sull’istituzione dei CPIA.
Facciamo subito rilevare che un’assemblea organizzata dalla CGIL interamente dedicata al tema specifico del riordino delle scuole serali, a nostro ricordo (senza timore di smentite) è la prima dal 2007 ad oggi.
Non possiamo però dichiararci soddisfatti su come l’incontro è stato condotto soprattutto per l’inconsistenza del tempo dedicato al dibattito.
L’assemblea è stata la solita messa cantata nella quale il tempo dedicato al dibattito è stato "strategicamente" e tragicamente ridotto a soli 20 minuti su 3 ore di assemblea.
Tutti i partecipanti infatti, conoscendo già il Regolamento nella versione ultima del 4 ottobre 2012, si aspettavano di sapere le proposte che, per tutelare i lavoratori, la CGIL farà al Governo durante gli incontri finalizzati alla stesura delle linee guida.
Invece, il relatore, Gigi Caramia (del Centro nazionale FLC CGIL), si è profuso nella lettura per punti dell’intero Regolamento elencandone a volte le negatività - ivi compreso il “fatale” taglio di ore e di cattedre previsto - e magnificandone quasi sempre le “novità”.
Nelle premesse, il relatore ha avuto pure l’ardire di precisare, non senza compiacimento, che il Regolamento, allo stato delle cose, non è più emendabile e pertanto ogni velleità "riformista” andava accantonata.
Il messaggio era chiaro e voleva dire che nulla si poteva più fare per bloccare lo scempio e prendersela con il sindacato era ormai tempo sprecato.
Non soddisfatto, Caramia ha pure accusato la platea di immobilismo quasi a voler attribuire ai lavoratori l’irrimediabile situazione. Ma la cosa più odiosa è quando ha asserito, con una palese menzogna, che la CGIL ha cercato di ritardare la frittata. Sulle pagine del nostro blog vi sono tutti gli articoli che abbiamo dovuto scrivere ogni volta che la CGIL si è lamentata della ritardata approvazione del regolamento da parte del Governo e del ritardo con cui procedeva il riordino. Basta andare sul sito della CGIL al seguente link: http://www.flcgil.it/attualita/eda/approvazione-regolamento-dei-centri-per-l-istruzione-degli-adulti-un-ritardo-inquietante.flc e la menzogna è svelata. Ora, o Gigi Caramia mente sapendo di mentire e si erge a difensore di lavoratori di cui offende l’intelligenza pensando che abbiano la memoria corta oppure offende la sua intelligenza dimostrando di essere inconsapevole di quanto ha detto e fatto su questo tema la sua organizzazione sindacale. La verità sull’atteggiamento del sindacato su questo argomento noi l’abbiamo svelata da tempo, basta rileggere il nostro post del 17/10/2010 “CPIA: UN FINE CHE NON GIUSTIFICA I MEZZI”, per rendersi conto che la CGIL è in pieno conflitto di interesse tra il difendere i lavoratori del settore dai tagli massacranti e la necessità di auspicare la nascita dei CPIA perché “da essa dipende il futuro della loro proposta di legge sull’Apprendimento permanente, la quale mira a spalancare il settore dell’istruzione degli adulti a una miriade di agenzie formative private (incluse le loro) latrici di un'offerta formativa generica e non professionalizzante”.
In poche parole, a nostro avviso la CGIL, si rivela l’ispiratrice di questo odioso riordino che attraverso un macroscopico “inciucio” con la controparte paga con la pelle dei lavoratori il business della formazione professionale. Per questo vuole il carrozzone del CPIA. Su questo Gigi Caramia getta la maschera quando parla con un certo compiacimento dell’allargamento dell’offerta formativa (proprio verso la formazione professionale) prevista dal regolamento o quando insinua, facendola passare come concezione dei burocrati del MIUR, l’idea che l’istruzione degli adulti possa passare anche attraverso percorsi che non considerino la scuola pubblica necessariamente centrale.
In definitiva, noi ci aspettavamo che la CGIL ci venisse a rassicurare con una piattaforma di lotta ed un insieme di idee riparatorie rispetto allo sconquasso che si viene prospettando dal prossimo anno per le scuole serali e non che venisse a denunciare l’olezzo di una frittata riuscita male dopo aver aiutato a rompere le uova ed essersi lamentata che non si accendevano i fornelli. Infine, abbiamo pure dovuto assistere alla farsa della raccolta delle domande degli intervenuti negli ultimi brevissimi minuti dell’assemblea là dove, ovviamente, è mancato il tempo per le risposte. Che delusione!
Riteniamo con rammarico, anche guardando alla storia del nostro Comitato e alle ragioni che ci hanno condotto a crearlo, che sia difficile poterci fidare di questo tipo di sindacato affidando loro la nostra difesa e la tutela dei nostri diritti!