mercoledì 29 agosto 2007

BARI: LA PRIMA RISPOSTA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Segretariato Generale
della Presidenza della Repubblica
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Ufficio per gli Affari Giuridici
e le Relazioni Costituzionali


Roma, 21/08/2007

Gentile Professor Corigliano,
in relazione alla lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, posso dare assicurazione che questo Ufficio ha sottoposto quanto da Lei rappresentato all'attenzione del Ministero della pubblica istruzione per un approfondito esame.
Il Capo dello Stato, infatti, per la sua posizione costituzionale, non ha facoltà di intervento su materie attinenti alla sfera di attribuzione di altri organi dello Stato.
Con i migliori saluti.

p. il Direttore dell'Ufficio
Dr. Luigi delli Paoli

venerdì 20 luglio 2007

LETTERA ALLE ISTITUZIONI

Al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano
Al Ministro della Pubblica Istruzione, on. Giuseppe Fioroni
Al Presidente e a tutti i membri della VII Commissione Cultura
presso la Camera dei Deputati
e per conoscenza
al Presidente del Parlamento Europeo

Bari, 20 luglio 2007

Signor Presidente,
Signor Ministro,
Signori Onorevoli,
in particolare negli ultimi anni ed in particolar modo nell'ultimo semestre da parte dell'attuale Governo si è palesemente rivelata la volontà di "demolire" quello che per molti è stata ed è una grande occasione di riscatto sociale, una grande conquista civile: la scuola serale.
Questa opera di intollerante disgregazione di un sistema didattico educativo, troppo debole e troppo spesso denigrato, si sta svolgendo in assoluto silenzio.
Vogliamo sottoporre alla Vostra cortese attenzione la nostra grande preoccupazione su quanto si va delineando.
Vogliamo altresì esprimere il nostro dissenso sulle modalità che si stanno scegliendo per porre in atto tale sconvolgimento della Istituzione e della funzionalità delle scuole serali. In questo modo, a nostro avviso, le scuole serali rischiano fatalmente la perdita della loro seria ed autorevole azione di riqualificazione umana e professionale degli adulti.
Noi siamo per una scuola serale seria, qualificata e qualificante.
Riteniamo che le scuole serali pubbliche potrebbero svolgere molto meglio la loro funzione se venissero adeguatamente potenziate e negli organici e nei mezzi. Inoltre, se venissero liberate da una serie di orpelli burocratici potrebbero anche essere in grado di centrare gli obiettivi posti dall’Unione Europea in materia di educazione degli adulti.
La scuola serale pubblica deve essere più libera e flessibile per venire incontro alle esigenze degli adulti di oggi. Sono esigenze ormai così vaste e diversificate che è possibile soddisfare solo facendo ricorso a nuovi mezzi e , per esempio, con l’aiuto delle nuove tecnologie.
Ma proprio l’ampia diversificazione dell’utenza impone il mantenimento per le scuole serali delle loro distinte specialità e dei diversi indirizzi per rispondere con la più ampia scelta possibile. La loro massificazione nei centri provinciali per l’educazione degli adulti non può che andare nella direzione opposta. Pertanto non riusciamo proprio ad intravedere l’utile necessità dell’istituzione di questi centri provinciali.
Noi però vorremmo la nuova scuola serale ancora capace di formare veramente e di continuare a fornire titoli di studio pienamente spendibili perché carichi dei giusti contenuti in termini di conoscenze, competenze e capacità. Qui si desta l’altra nostra grande preoccupazione quando, anche nella recente bozza di decreto presentata nell’incontro tra Ministero della Pubblica Istruzione e Parti Sociali del 14 luglio u.s., si prevede un rimaneggiamento delle ore curriculari, che noi speriamo non vada nel senso di una loro sensibile e drastica riduzione.
Chi propone una riduzione delle ore di lezione delle singole discipline, non sappiamo quanto consapevolmente, punta alla dequalificazione e non alla qualità.
Il processo di apprendimento, al di là dei metodi usati, richiede per tutti tempi adeguati e, oltre un certo limite, irriducibili. La nostra esperienza ci dice che l’adulto, che opera il suo processo di apprendimento solo nel periodo di tempo che passa a scuola, ha bisogno di essere assistito nello studio e quindi la scuola per lui non può limitarsi a somministrare i saperi ma li deve anche fare assimilare.
Pertanto, per quanto concerne i tempi curricolari, le esigenze qualitative richiederebbero piuttosto un loro incremento.
Con la presente, vogliamo esprimere preoccupazione e dissenso, supportati, per ora, dalle prime 1056 firme di cittadini che hanno aderito spontaneamente all’appello promosso dal nostro coordinamento per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche.
Le adesioni raccolte, con un nostro modesto impegno in meno di due mesi e che con piacere alleghiamo, rappresentano la misura di quanto il tema sia sentito e di quanto siano condivise le stesse preoccupazioni e lo stesso dissenso.
Consegniamo alla Vostra cortese attenzione le firme di persone che fidano su una classe dirigente lungimirante e capace di fare le scelte nell’interesse dei deboli e di tutta la collettività, magari tenendo conto, per esempio attraverso una eventuale audizione, delle opinioni di chi, nella scuola serale che si intende riordinare, opera in prima linea, conoscendone le problematiche, da anni, con passione e risultati soddisfacenti.
Ci auguriamo, signor Presidente, Signor Ministro, Signori Onorevoli, che vogliate dare sollecito e tempestivo riscontro a questa lettera, mentre contemporaneamente chiederemo al Parlamento Europeo di valutare se le misure che l'attuale Governo italiano ha già avviato in materia di educazione degli adulti possano garantire emancipazione e pari opportunità ai cittadini adulti.


Prof. Nazzareno Corigliano
(Docente nel Corso Serale “Progetto Sirio” - ITIS “Marconi” - Bari)
Portavoce del Coordinamento per la difesa
e la promozione delle Scuole Serali Pubbliche


allegati :
appello sottoscritto da 1056 cittadini
coordinate per comunicazioni ed eventuali contatti :
coordinamento per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche
presso l'ITIS "Guglielmo Marconi"
p.zza Carlo Poerio, 2
70126 BARI
e mail : nazzareno.proserali@fastwebnet.it
tel. 080 5534450 (centralino Itis “Marconi” Bari)
cell. 3474559797 (Corigliano)
ps. le firme in originale sono custodite dal prof. Giuseppe Simone, titolare del trattamento dei dati personali e del sito http://difendiamolescuoleserali.blogspot.com

RAGGIUNTE LE PRIME 1000 ADESIONI

A poco meno di due mesi dall'ultima assemblea tenutasi presso l'ITIS "Marconi" di Bari, in cui si adottò l'appello per la difesa e la promozione delle scuole serali pubbliche, il coordinamento ha riscontrato le prime 1000 adesioni.
A fronte di questo incoraggiante risultato a sostegno della iniziativa in corso, e visto l'esito dell'ultimo incontro fra il Ministero della Pubblica Istruzione e le parti sociali (scarica il documento), il coordinamento procederà tempestivamente nelle prossime ore a recapitare alle Istituzioni competenti, destinatarie dell'appello, le firme giunte fino al 19 luglio 2007.

sabato 16 giugno 2007

NAPOLI : UN CONTRIBUTO DI ANTONIO DE MATTEIS, 23 ANNI STUDENTE DEL LICEO "MARGHERITA DI SAVOIA"

Sono iscritto da quattro anni all'Istituto "Margherita di Savoia" di Napoli, un liceo pubblico a più indirizzi (scientifico, linguistico, scienze sociali) che ospita un corso serale aperto a persone maggiorenni (prevalentemente giovani adulti), che si sono ritrovate per ragioni varie (salute, lavoro, famiglia) ad abbandonare gli studi in età adolescenziale. La sua peculiarità consiste nel consentire agli studenti iscritti di poter conseguire un diploma liceale, in tutto e per tutto equipollente a quello conferito agli alunni di un regolare corso diurno (a dispetto di quanto molti erroneamente pensano), senza sostenere i costi di un corso privato , un privilegio, ahimé, di pochissimi eletti che hanno la fortuna di abitare in una delle rare città italiane in cui sorgono serali di questo genere.
Stando ai dati forniti dall'Anagrafe delle scuole statali del sito del Ministero dell'Istruzione, difatti, i licei statali nostrani presso i quali sono attivi corsi serali per il conseguimento di un diploma di Liceo delle Scienze sociali SONO APPENA 9 (il "Margherita di Savoia" a Napoli; il "Rosmini" a Grosseto; il "Fabio Filzi" a Rovereto; il "Gambara" a Brescia; il "Duca degli Abruzzi" a Treviso; il "Regina Margherita" a Torino; il "Sandro Pertini" a Genova; il "Vito Fornari" a Molfetta; il "Rosmini" a Trento), quelli che invece permettono di ottenere una maturità artistica sono appena 6 (il liceo artistico "Cottini" di Torino; il "Preti" a Reggio Calabria; l'"Aldi" a Grosseto"; il "Volta" a Pavia; infine i licei artistici di Bergamo e di Massa-Carrara), ancora meno sono invece i licei scientifici serali (il "Margherita di Savoia" a Napoli; il "Giordano Bruno" ad Albenga, ed il "Leonardo Da Vinci" a Montefiascone); SOLTANTO IN UN CASO (cioè presso il Margherita di Savoia) è attivo un corso serale statale di liceo linguistico, in un contesto socio-economico, come quello attuale, nel quale si richiede sempre più la conoscenza di due o più lingue straniere! Altrettanto "straordinaria" è la condizione del liceo "Tacito" di Terni, l'unico in Italia che ospiti un corso serale di liceo classico.
La gente è consapevole dell'esistenza di tale tipologia di corsi? MOLTO SPESSO NO!
È per tale ragione che l'invito che vi rivolgo è quello di aiutarmi a superare quel muro adamantino di pregiudizio e borioso sdegno che mina l'esistenza di tale tipologia di corsi... Nella mentalità comune un liceo serale è una sterile perdita di tempo, in quanto l'ipotetico iscritto è un vinto, come quelli di verghiana memoria, un essere inferiore che per mancanza di capacità cognitive (giusto per usare un eufemismo) non ha portato a compimento gli studi, e che, per tale ragione, può solo ambire ad un titolo di studio professionalizzante, perché quelle che per gli altri sono alte ambizioni universitarie per lui possono rappresentare soltanto vane velleità da seppellire nell'oblio dei rimpianti (e lo dico sottolineando tutto il mio più profondo rispetto per quanti frequentano o hanno frequentato istituti professionali o tecnici, serali e non, giacché il mio sfogo non ha assolutamente nulla a che vedere né con loro né con il percorso che hanno scelto di intraprendere).
In particolare, una delle cose che più mi fanno incavolare è che il corso serale del "Margherita di Savoia", che rappresenta un unicum nel sud Italia, diventi sempre più piccolo... Questo mi ferisce e mi rattrista, perché vorrei tanto che altri ragazzi come me, che hanno visto lentamente andare in frantumi i propri sogni adolescenziali per cause estranee alla propria volontà, possano ritornare in possesso delle proprie speranze, dei propri progetti, e magari realizzarli. L'età è un fattore secondario, ci sono persone che hanno iniziato la facoltà di medicina a 30 anni (ed oltre) e che ora sono affermati professionisti. Sì, è vero, gli ostacoli sono maggiori, ma il cuore e la passione rendono possibile ogni cosa.
Aiutatemi a realizzare il mio sogno, aiutatemi a rendere il corso che frequento un grandissimo serale, quale lo era un tempo!
altri contributi di Antonio De Matteis :
www.sottoiventi.it
www.zai.net

domenica 3 giugno 2007

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Un bella notizia riportata in tutte le agenzie ... bella però, solo per gli studenti del Kenyon College (USA). L'attore americano Paul Newman ha dichiarato che donerà 10 milioni di dollari al Kenyon College, di Gambier (Ohio), scuola in cui ha studiato diplomandosi 40 anni fa, per finanziare un fondo destinato a borse di studio.
In un comunicato, l'attore ha dichiarato : "Credo fortemente che dobbiamo fare tutto quello che possiamo per rendere tutte le opportunità dell'istruzione superiore disponibili agli studenti meritevoli".
Chissà se in Italia qualche mecenate possa fare altrettanto.